Si chiama "Water Core", ha un budget di 2,5 milioni, la Regione coordinatrice delle attività di scambio
"Water CoRe", ovvero "Water scarcity and droughts; Coordinated actions in european Regions", è un progetto europeo volto a garantire un futuro migliore all'acqua, che vede impegnate sette regioni europee tra cui l'Emilia-Romagna. Nel febbraio scorso i responsabili delle politiche ambientali delle regioni europee Assia (Germania), Aragona (Spagna) ed Emilia-Romagna, insieme a Regione di Maramures (Romania), Provincia di Noord-Brabant (Olanda), Provincia D'Hérault (Francia) e Distretto Lower Tisza (Ungheria), si sono dati appuntamento a Bologna per l'atto di nascita ufficiale. Si tratta in pratica di un progetto di cooperazione che conta su un budget di 2 milioni e mezzo di euro per 3 anni. L'obiettivo principale è definire misure sostenibili e durevoli per affrontare le principali conseguenze delle anomalie climatiche: la scarsità d'acqua e la siccità. Altri obiettivi sono inoltre di accrescere la consapevolezza sulle problematiche legate a siccità e scarsità d'acqua a livello politico e scientifico; creare e rendere disponibili gli strumenti per la gestione di tali problemi; promuovere azioni coordinate a livello regionale; dimostrare la funzionalità di approcci e misure sperimentate a livello regionale.
La riunione di Bologna ha dato l'avvio operativo al progetto, approvato dalla Commissione Europea lo scorso febbraio nell'ambito del Programma di Cooperazione Territoriale Interreg IVC "Innovation and Environment Regions of Europe Sharing Solutions". L'Emilia-Romagna è stata scelta come coordinatrice delle attività di scambio di esperienze tra i partner coinvolti, ricevendo dalla Ue il contributo più consistente al fine di garantire la realizzazione del progetto (350mila euro). La nostra Regione potrà così accrescere le proprie conoscenze e capacità di gestione delle risorse idriche, nonché contribuire all'aumento delle capacità tecniche dei nuovi Paesi membri dell'Europa dell'Est. Oltre ai principali partner già citati, partecipano al progetto anche altri soggetti delle sette Regioni europee: Arpa Emilia-Romagna, Istituto Nazionale di Meteorologia (Romania), Agenzia per la protezione dell'ambiente di Covasna (Romania), Regional Environmental Center (Romania, Bulgaria e Ungheria), Direzione per la protezione dell'ambiente e la gestione dell'acqua del Distretto Lower Tisza (Ungheria). Un Memorandum d'Intesa, sottoscritto nel dicembre scorso dall'Assessore regionale all'Ambiente Lino Zanichelli e dai rappresentanti di Assia e Aragona, aveva già dato il via ad un Tavolo politico permanente degli assessori all'ambiente delle tre Regioni europee, con il compito di mettere a punto e coordinare le strategie di conservazione e risparmio idrico, in collaborazione anche con i Ministeri per l'ambiente di Romania e Ungheria e con le Province di Noord-Brabant (Olanda) e D'Hérault (Francia).
(M.F.)
L'assessore Lino Zanichelli: perché l'acqua è preziosa
D.: Assessore Zanichelli, la partecipazione al progetto Water CoRe significa che il problema della carenza di acqua comincia a interessare anche la nostra Regione?
R.: I cambiamenti climatici fanno sentire i loro effetti negativi anche nel nostro continente, creando già ora le prime difficoltà per la conservazione della risorsa idrica. Attualmente circa l'11% della popolazione e il 17% del territorio europeo sono interessati da fenomeni di carenza idrica che, secondo le tendenze in atto, tendono ad allargarsi e diffondersi. Anche in Emilia-Romagna facciamo i conti con un innalzamento medio delle temperature di 1,5 gradi nell'ultimo mezzo secolo e portate del Po diminuite quasi del 15% in un decennio.
D.: Che risultati si attende dal progetto Water CoRe?
R.: L'impegno che abbiamo preso insieme alle altre Regioni europee ci permetterà di potenziare tutte le iniziative su risparmio, efficienza e utilizzo sostenibile dell'acqua che abbiamo intrapreso in questi anni, cogliendo le opportunità che ci vengono dalle migliori esperienze in Europa. L'Emilia-Romagna ha tra l'altro un ruolo di coordinamento che si coniuga con quello che svolgiamo nell'ambito del Forum nazionale sul risparmio e conservazione della risorsa idrica: la condivisione di queste esperienze produrrà un 'effetto moltiplicatore' molto positivo anche sul territorio italiano.