Sono quattro i vincitori del concorso “Idee per l'Europa” organizzato dalla Regione all'interno della manifestazione "Blueuropa" in collaborazione con l'Università degli Studi di Bologna e AICCRE Emilia-Romagna.
Il concorso era diviso in due sezioni, una sui gemellaggi: come li immaginano i giovani, che cosa si aspettano, quali idee propongono e una sulla mobilità e i giovani in Europa.
Hanno vinto Roberto Meloni e Andrea Pareschi per la sezione Gemellaggi e Petra Crociati e Marco Pregnolato per la sezione Mobilità e giovani in Europa.
I vincitori del concorso avranno la possibilità di trascorrere 3 giorni a Bruxelles, visitando le sedi delle principali istituzioni europee e l'ufficio di collegamento della Regione Emilia-Romagna nella capitale belga.
L'iniziativa, rivolta ai ragazzi residenti in Emilia-Romagna ma anche ai giovani stranieri impegnati in programmi di studio presso le università della nostra regione, faceva parte della manifestazione Blueuropa organizzata dalla Regione Emilia-Romagna in occasione del 9 maggio, giornata che celebra in tutta l'Unione Europea la dichiarazione Schumann che ha dato il via all'integrazione europea.
Sull'esperienza dei gemellaggi, le idee di Roberto Meloni e Andrea Pareschi
Roberto Meloni
Il gemellaggio come collaborazione fra enti locali europei è una realtà che troppo spesso esclude noi giovani dalla possibilità di esperienze di crescita culturale, oltre che personale. L'impegno a realizzare l'identità di un popolo europeo deve avere come punto di partenza gli interessi e le idee che i cittadini d'Europa propongono. La mia idea di gemellaggio è quella di un progetto di “giornalismo consapevole”. Si dovrebbe puntare sullo sviluppo di progetti di formazione, ma soprattutto di informazione. Non solo progetti improntati alla conoscenza dell'Europa, ma far conoscere quel che in Europa accade. La mia idea si articola su rapporti di scambi di informazione concrete, dal locale al “globale europeo”. Progetti editoriali che raggruppino giovani di vari paesi per creare informazione, promuovere l'integrazione e lo sviluppo di una cultura europea che valorizzi l'unione fra Stati.
Andrea Pareschi
Per prima cosa, noi giovani dovremmo essere coinvolti dal punto di vista della mobilità: l'iniziativa più intuitiva e più semplice è l'istituzione di programmi di scambio, magari con durate e condizioni differenti a seconda dell'età e del ciclo di istruzione che si frequenta. In maniera complementare, si potrebbe favorire la creazione di una rete associativa di contatto attraverso Internet, che consenta la possibilità di conoscersi e comunicare a distanza. Di fatto, Internet fornisce il canale di comunicazione più utilizzato e più importante per molti ragazzi – anche se, ovviamente, questa rete sarebbe sostanzialmente un forum accessibile ad individui di ogni età.
Infine, un buon veicolo di scambio di esperienze è dato dall'ambito sportivo: possono essere organizzati tornei delle più varie discipline, coinvolgendo – perché no?- giovani atleti dei Comuni limitrofi qualora uno sport non fosse rappresentato sul territorio comunale.
A sostegno degli sforzi necessari per un gemellaggio “ben riuscito”, credo che sarebbe una buona idea creare un'associazione che si occupi di ideare nuove iniziative e valutare l'utilità di quelle già previste, con una piccola quota di partecipanti riservata per statuto a rappresentanti eletti dai giovani su base comunale.
Le proposte di Petra Crociati e Marco Pregnolato su mobilità e giovani in Europa
Petra Crociati
In quanto studentessa Erasmus presso l'Università Pompeu Fabra di Barcellona, noto come una esperienza così lunga e intensa possa essere molto provante a livello psicologico e accademico. Nonostante sia un'esperienza eccezionale e che in nessun caso mi sento di giudicare negativamente, credo bisognerebbe incentivare scambi europei di durata minore tra le Università, privilegiando corsi di lingua brevi (uno o due mesi), in lingua inglese o straniera e dunque frequentabili anche da studenti stranieri. Penso a seminari, workshop, simulazioni, ma in ogni caso sarebbe molto stimolante anche prevedere maggiori viaggi accademici alle istituzioni di interesse (sedi di organizzazioni, consolati, banche di rilevanza, grandi imprese o industrie, ospedali famosi), in modo da stimolare lo studio e la prospettiva lavorativa che sfortunatamente molte volte viene soffocata da ostacoli accademici e pile di libri.
Marco Pregnolato
Un'idea per promuovere la mobilità europea potrebbe essere quella di istituire un treno dedicato ai giovani che attraversi tutti e 27 gli Stati membri dell'Unione Europea (in parte finanziato dall'UE). Una sorta di programma Interrail ma con un treno riservato ai giovani che permetta loro di conoscersi e di scambiare usi e costumi. Un treno particolare, studiato per favorire l'integrazione, con sale di discussione, di gioco e di divertimento notturno. Un treno che porterebbe con sé un messaggio forte di coesione ed anche una grande partecipazione da parte di noi giovani. Biglietto ferroviario strutturato in modo da incentivare lo spostamento: più paesi attraversi, meno paghi. Ogni città toccata dal treno potrebbe ricevere degli incentivi economici europei se organizzasse delle iniziative a favore dei giovani che decidono di scendere dal treno e fermarsi nella città stessa. Costruzione, in queste città, di ostelli dedicati che permettano, attraverso la loro strutturazione, momenti e luoghi di incontro e divertimento per favorire ancor di più l'integrazione tra i giovani di differenti paesi.