
In seguito all'entrata in vigore del Trattato di Lisbona, le schede di sintesi sulle politiche europee sono in corso di aggiornamento. |
Unione Europea
La politica di salute e tutela dei consumatori ha l'obiettivo di contribuire a migliorare la salute, la sicurezza e la fiducia dei cittadini europei nel settore alimentare. La Direzione generale competente ha il compito di promuovere politiche e legislazione che risponda ai bisogni e alle esigenze di carattere sanitario a tutela dei consumatori. In pratica, sono i Governi nazionali, regionali e locali dei paesi dell'Unione europea che applicano la legislazione comunitaria sulla salute e la protezione dei consumatori. Loro è il compito di vigilare affinché i commercianti e i produttori di derrate alimentari rispettino le regole. La CE ha anche il compito di sorvegliare che le regole vengano rispettate in tutti i Paesi dell'Unione europea.
I principali settori di attività:
Salute pubblica
L'obiettivo principale è quello di aiutare gli Stati membri dell'Unione europea a mettere in comune le loro competenze e le migliori pratiche, rafforzare la cooperazione trai sistemi di salute pubblica e contribuire a coordinare le misure prese su scala europea per far fronte alle minacce sulla salute tali che i focolai di malattie infettive.
Consumatori
La politica dei consumatori è un volet essenziale dell'obiettivo strategico della Commissione e consiste nel miglioramento della qualità della vita di tutti i cittadini dell'Unione europea.
La realizzazione di questa politica implica delle misure legislative e altre azioni al fine di promuovere gli interessi, la salute e la sicurezza dei consumatori sul mercato interno, e di assicurare l'integrazione completa in tutte le politiche dell'Unione europea e completare le diverse politiche rivolte ai consumatori realizzate in ogni singolo Stato membro.
In questo contesto, la Comunità europea sostiene attivamente le organizzazioni e cerca di rafforzare il ruolo dei rappresentati dei consumatori nel processo decisionale.
A livello internazionale, la Commissione si adopera affinché i paesi candidati applichino correttamente gli stessi criteri elevati di protezione e di sicurezza dei consumatori all'interno dell'Unione europea.
Sicurezza alimentare
L'Unione europea ha fatto della sicurezza alimentare una delle grandi priorità della sua agenda politica. La sicurezza alimentare è divenuta oggi un obiettivo trasversale da integrare in vari ambiti di competenza comunitaria, fra i quali si possono annoverare la politica agricola comune e il suo pilastro dello sviluppo rurale, l'ambiente, la sanità pubblica, la tutela dei consumatori e il completamento del mercato interno.
In risposta alle crisi alimentari degli anni 1990 (BSE, afta epizootica) la Commissione europea ha pubblicato nel gennaio 2000 un libro bianco sulla sicurezza alimentare che segna una tappa importante nella trasformazione della legislazione europea in materia. Vi si annuncia l'elaborazione di un quadro giuridico che copra l'insieme della filiera alimentare - "dalla fattoria alla tavola" - in base a un approccio globale e integrato.
È stata istituita un'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA), i cui compiti principali sono quelli di fornire pareri scientifici indipendenti su questioni attinenti alla sicurezza alimentare, raccogliere e analizzare informazioni su rischi potenziali o emergenti e avviare un dialogo permanente con il grande pubblico. L'autorità formula segnatamente pareri scientifici su alcuni alimenti o componenti di alimenti (additivi, OGM). Il Consiglio europeo di Bruxelles del dicembre 2003 ha assegnato la sede dell'EFSA alla città italiana di Parma.
Regione Emilia-Romagna
A seguito dell'insediamento dell'Agenzia europea a Parma, la Regione Emilia-Romagna in collaborazione con la Provincia di Parma ha creato un ufficio che si occupa dei rapporti fra l'Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e le Istituzioni locali, le associazioni di categoria, i soggetti imprenditoriali e le organizzazioni economiche-sociali del territorio emiliano romagnolo.
Principali attività:
-interlocutore privilegiato dell'EFSA per l'insieme del territorio regionale, con una specifica attenzione al settore agroalimentare
-supporto alla formazione per la sicurezza alimentare
-supporto alla ricerca nel campo della sicurezza alimentare
-supporto al sistema produttivo
-comunicazione in ambito di sicurezza alimentare
Gli interventi nel settore agricolo in Emilia-Romagna si possono sintetizzare con la promozione di metodi di coltivazione avanzatissimi: vengono infatti impiegate tecnologie e meccaniche innovative, si investe in ricerca e sperimentazione per lo sviluppo, vengono realizzati programmi, promossi studi, indagini e statistiche, si è costituta una rete di imprese agro-industriali all'avanguardia.
La Regione cerca di dare impulso all'applicazione dei sistemi di certificazione e di qualificazione delle produzioni in modo da favorire sia i consumatori, giustamente esigenti, sia gli agricoltori che vogliono produrre al meglio.
Servizio di Bruxelles
Il Servizio di Bruxelles favorisce il dialogo fra la struttura regionale, il territorio e le Istituzioni comunitarie coinvolte nella decisione e gestione della politica regionale, facilitando e mantenendo i contatti fra Bologna e le Istituzioni a Bruxelles. Costituisce un punto di appoggio costante per l'attività dei Servizi di Bologna per missioni di rappresentanza ed esplorative a Bruxelles.
Si occupa inoltre di monitorare costantemente l'evoluzione della politica comunitaria fornendo policy papers indirizzati agli interlocutori regionali, oltre ad un supporto nei negoziati sugli aiuti di stato in agricoltura. Partecipa alle reti di regioni europee nate per difendere gli interessi regionali sulle politiche della qualità dei prodotti alimentari e della regolamentazione degli OGM negli alimenti.
Partecipa, inoltre, alla gestione di parte delle attività dell'Ufficio EUROPASS, con sede a Parma, quali la formazione, la comunicazione e la ricerca, focalizzando l'attenzione all'ambito comunitario.