
Unione Europea
La disciplina comunitaria in materia di Aiuti di Stato è in fase di ricostruzione e precisazione, attraverso il Piano di Azione «Aiuti di Stato meno numerosi e più mirati: itinerario di riforma degli Aiuti di Stato 2005 – 2009».Questo documento ha lanciato un ampio processo di consultazione in materia, vista la necessità di condividere il più possibile con gli Stati membri le decisioni che comportano un impatto sui sistemi economici nazionali. La riforma si ispira a principi generali di semplificazione, cooperazione e decentramento, riducendo gli Aiuti soggetti a notifica e concentrandoli su settori che favoriscono la crescita e la competitività del territorio.
Regione Emilia-Romagna
Per l’Amministrazione Regionale dell’Emilia-Romagna, non esiste una disciplina generale sugli Aiuti, ma solo alcune disposizioni generali (L.R.32/1993) concernenti:
-Comunicazione all’autorità comunitaria:le proposte di Atti amministrativi o legislativi concernenti nuovi regimi di Aiuto devono essere comunicate alla Commissione europea per il tramite del Ministro degli affari esteri;
-Sospensione dell’efficacia dell’Aiuto notificato fino alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale regionale della decisione favorevole della Commissione.
Servizio di Bruxelles
Il Servizio di Bruxelles segue la riforma della disciplina degli Aiuti di Stato attraverso diversi canali informativi e incontri con referenti di questo settore della Commissione europea e della Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione europea. Il servizio funge da facilitator tra la RER e l’UE nella politica di concorrenza, individuando anche opportunità per progetti ed iniziative internazionali.